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domenica 23 marzo 2014

CONGRATULAZIONI!

Ciao a tutti e a tutte,
siamo lieti di annunciarvi che la nostra socia, nonchè membro del nostro direttivo, nonchè referente AGEDO (associazione GEnitori Di Omosessuali) per Piacenza, Rita Mura (che qui sotto vedete assieme al motivo per cui è una mamma AGEDO) è entrata ufficialmente anche nel direttivo di AGEDO nazionale. Conoscendo la sua caparbietà e la sua determinazione nel portare avanti la causa LGBT siamo sicurissimi che saprà farsi valere.
E, ovviamente, siamo anche orgogliosi di averla scoperta per primi.

sabato 22 marzo 2014

APPUNTAMENTO

CIao a tutti e a tutte,
terzo e ultimo appuntamento con il ciclo di incontri che la nostra vulcanica volontaria Marta ha voluto dedicare alla storia delle tematiche omosessuali nella letteratura, che stavolta dedicherà agli anni più vicini a noi.
NON POTETE MANCARE!

mercoledì 19 marzo 2014

VIDEO

Ciao a tutti e a tutte,
vi siete persi la nostra contromanifestazione del 15 marzo? Non avete ben capito perchè abbiamo voluto farla? Tutte le risposte alle vostre domande sono in questo video...

domenica 16 marzo 2014

APPUNTAMENTO

Ciao a tutti e a tutte,
ormai è ai nastri di partenza anche la seconda puntata della serie di incontri sulla storia della letteratura a tema omosessuale che ci presenta la nostra certosina volontaria Marta...
NON POTETE MANCARE!

giovedì 13 marzo 2014

INIZIATIVA

Presso l'incrocio fra il Pubblico Passeggio e Corso Vittorio Emanuele II (angolo Liceo Scientifico)

Ore 16.30/18.00 – 15 marzo 2014

In occasione della manifestazione delle “Sentinelle in piedi”, che si oppone
all'approvazione della legge contro l'omofobia e transfobia,
Arcigay Piacenza L'A.T.OMO., Agedo Piacenza, Famiglie Arcobaleno
e Amnesty International gruppo di Piacenza:

 sostengono la necessità di contrastare con una legge specifica omofobia e
transfobia;
 sostengono l'introduzione di leggi che estendano a tutti i diritti in materia di
unioni e famiglia, oggi garantiti solo alle persone eterosessuali;
 si oppongono alla disinformazione che vuol far passare la legge come
“liberticida” e che addirittura nega l'esistenza dell'omofobia.

COSA DICONO LE “SENTINELLE IN PIEDI”
 confondono i reati con le opinioni, affermando che difendere la famiglia
tradizionale, opporsi al matrimonio gay, o dire che un bambino ha bisogno di un
padre e di una madre potrebbero essere punibili con il carcere;
 negano l'esistenza dell'omofobia e transfobia, a fronte delle violenze, fisiche e
psicologiche, e delle discriminazioni documentate dalla cronaca e dai rapporti
delle associazioni e degli organi istituzionali.

COSA DICE LA LEGGE

La legge sull'omofobia e transfobia, approvata alla Camera il 19 settembre 2013 e
ancora da approvare in Senato,
 estende la legge Mancino del 1993, che prevede aggravanti per reati di
discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi, ai
reati fondati sull’omofobia o sulla transfobia;

tuttavia:

 introduce un emendamento specifico per garantire la libertà di espressione, che
si applica non solo ai nuovi reati di omofobia e transfobia ma a tutti quelli
precedentemente oggetto della legge:
“non costituiscono discriminazione, né istigazione alla discriminazione, la libera espressione e
manifestazione di convincimenti od opinioni riconducibili al pluralismo delle idee, purché non
istighino all’odio o alla violenza, né le condotte conformi al diritto vigente.”
 a maggior tutela, introduce un ulteriore emendamento che difende le
discriminazioni operate all'interno di organizzazioni:
“non costituiscono atti di discriminazione le condotte delle organizzazioni di natura politica,
sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto.”

Questo è un indebolimento della legge, che si estende anche ai reati fondati su
motivi razziali, etnici e religiosi, che è stato criticato da chi chiede maggiori diritti
per le persone LGBT, mentre dovrebbe favorire chi li vuole negare.

La difesa della libertà di espressione appare quindi un pretesto per negare libertà e
diritti, pretendendo che tutti si uniformino agli usi e ai valori imposti da una cultura o
una religione.

Le nostre associazioni propongono un presidio simbolico (e informativo) e se vorrete venire a farci compagnia per sottolineare il vostro appoggio alla lotta all'omofobia e transfobia sarete i benvenuti.
Più siamo, ovviamente, e meglio è.
Parallelamente al nostro presidio vogliamo proporvi una seconda iniziativa:

UN FIORE CONTRO L'OMOTRANSFOBIA - LA NEGAZIONE UCCIDE

In poche parole al nostro banchetto vi offriamo la possibilità di SOSTENERE la nostra causa facendovi fare una foto mentre tenete in mano un mazzo di FIORI con i colori della bandiera ARCOBALENO. Queste foto verranno diffuse su internet serviranno a provare che siete persone che non hanno pregiudizi nei confronti delle persone omosessuali e transessuali, e che siete d'accordo con l'approvazione di una LEGGE CONTRO L'OMOTRANSFOBIA.

La nostra speranza è che sarete in tanti e che potremo dare prova che non tutti la pensano come le Sentinelle in Piedi.

Ovviamente vi preghiamo di diffondere la notizia e di portare più gente possibile.

mercoledì 12 marzo 2014

COMUNICATO STAMPA

A seguito della proposta di un questionario per monitorare la percezione dell'omosessualità nelle scuole superiori di Piacenza, da parte del Comune (entrato a luglio nella rete RE.A.DY), tutti media locali hanno dato ampio risalto alle polemiche che sono seguite in Consiglio Comunale.
Potete farvene un'idea cliccando QUI (Libertà online), QUI (Piacenza Sera) e QUI (Piacenza 24).
Visto che - tanto per cambiare - si sta facendo una gran confusione, il nostro comunicato stampa congiunto, a cui stranamente hanno dato tutti ampio rilievo, cerca di mettere un po' in chiaro le cose.


Lascia molto perplessi la reazione di disdegno di una certa parte del nostro Consiglio Comunale, a seguito della proposta di un questionario sul tema dell'omosessualità per gli istituti superiori della nostra città. 

Riordiniamo le idee: dal 2006 è attiva sul territorio nazionale la rete RE.A.DY. (Rete Anti Discriminazione), un progetto che – partendo da Roma e Torino – si propone di collegare le amministrazioni pubbliche (Comuni, Provincie e Regioni) che si impegnano a contrastare attivamente l'omofobia e la transfobia, anche nelle scuole. Questo progetto agisce in linea con le linee guida nazionali e internazionali in fatto di lotta alla discriminazione, tant'è che collabora attivamente con l'UNAR (Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali), istituito dal Dipartimento delle Pari Opportunità. Detto questo il Comune di Piacenza è entrato a far parte della rete RE.A.DY., sottoscrivendo la sua carta d'intenti, con la delibera 186 del 16-7-2013, alla quale non ci risulta che in Consiglio Comunale siano seguite polemiche di alcun tipo. 

Adesso che però questa adesione inizia ad attivarsi, con un'iniziativa peraltro portata avanti in molte altre realtà territoriali, (e cioè un questionario per verificare come viene percepita l'omosessualità dai giovani - maggiorenni - delle scuole superiori), in Consiglio Comunale c'è stata una repentina alzata di scudi. La cosa che più ci lascia perplessi è che per giustificare questa reazione ci si appiglia alla terminologia utilizzata in una domanda legata, appunto, agli insulti (molti dei quali, peraltro, sono meno offensivi di quelli che tutti possono leggere su alcune panchine e su alcuni muri della nostra città) e sul fatto che si propone di compilare il questionario senza aver prima orientato gli studenti sulle risposte da dare (cosa che priverebbe il suddetto questionario di qualsiasi valore statistico). La nostra sensazione è che da un parte questo questionario faccia paura perché rischia di mettere in luce una realtà di cui nessuno – in questa città - ha mai voluto parlare prima, e dall'altra perché costituirebbe un pericoloso precedente in una città storicamente arroccata su posizioni conservatrici e reazionarie. 

Finora questo questionario, elaborato da AGEDO (Associazione Genitori di Omosessuali) è stato distribuito nelle scuole dei Comuni di Verbania, Domodossola, Villadossola, Omegna, Stresa, e Arona. Da quest'anno verrà proposto anche nelle scuole di Torino, Asti e – se tutto va bene – Piacenza. Con una sostanziale differenza: Piacenza sarebbe il primo caso in cui questo questionario viene proposto direttamente dal Comune, il che – se vogliamo – potrebbe essere anche un motivo di vanto per la nostra Amministrazione, e per un Assessore con delega alle Pari Opportunità che sta facendo il suo dovere, peraltro seguendo le direttive di una delibera votata in Consiglio. Vorremmo ricordare che iniziative di sensibilizzazione nelle scuole avvengono anche in molte città italiane, anche se in modalità diverse e attraverso la collaborazione diretta fra gli istituti e le associazioni LGBT, con risultati apprezzabili nella lotta all'omofobia e al bullismo scolastico. 

Per tutti questi motivi questa reazione ci sembra sinceramente scomposta e immotivata. D'altra parte, per citare il teologo Giannino Piana, già presidente dell'Associazione Italiana Teologi Moralisti: “L’omofobia ha le sue radici in un inconscio (e in un immaginario) collettivo le cui resistenze non sono facili da debellare”. Giannino Piana ha scritto l'introduzione all'opuscolo che illustra i primi risultati del suddetto questionario, e se dal suo punto di vista non contiene nulla di inopportuno forse il problema non è nel questionario, ma in in chi lo critica.


Arcigay L.'A.T.OMO. Piacenza

Agedo Piacenza

Famiglie Arcobaleno Piacenza


P.S. Per gli interessati l'opuscolo con i primi risultati del questionario si può scaricare gratuitamente all'indirizzo http://www.agedoverbania.it/wp-content/uploads/2013/05/se-io-fossi-tu.pdf

domenica 9 marzo 2014

APPUNTAMENTO

Ciao a tutti e a tutte,
martedì 11 marzo dedicheremo la nostra tradizionale serata culturale del martedì al primo di tre appuntamenti letterari, animati dalla nostra volontaria Marta...

sabato 1 marzo 2014

APPUNTAMENTO

In un periodo storico in cui tanti giovani italiani di talento hanno scelto di emigrare per trovare l’occasione di realizzarsi in nazioni dove i meriti sono riconosciuti ,  sono soprattutto i giovani LGBT  a cogliere l’occasione per costruirsi  una vita diversa  e su basi più solide... Visto che dal punto di vista LGBT il clima italiano è quello che è.

Per approfondire questo argomento abbiamo pensato di intervistare telefonicamente due giovani piacentini che da diversi anni  vivono e lavorano a Londra.

Riccardo e Pamela sono un coreografo e una grafica di successo, e ci racconteranno la loro esperienza e come vivono la loro dimensione LGBT  nella capitale del Regno Unito.

NON MANCATE !!!

L'appuntamento è martedì 4 marzo presso SPAZIO 4, in Via Manzoni 21 a Piacenza.

P.S. Ovviamente, essendo un incontro a base di collegamenti telefonici e  connessioni internet non siamo responsabili di eventuali imprevisti e problemi tecnici.