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sabato 30 maggio 2009

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Salve a tutti e a tutte. Proseguiamo il nosro CINEFORUM presso lo SPAZIO4 (Via Manzoni 21, di fronte al Blockbuster)puntando sul tema gay e scuola con il film...

PROM QUEEN
2004
Tratto da una storia vera. Marc Hall è un giovane omosessuale che vive nella borghese cittadina di Inniston. Ha sempre tenuto nascosto il suo orientamento sessuale per evitare l'imbarazzo in unacittadina così piccola. In occasione del ballo di fine anno del liceo,però, decide di farsi accompagnare alla festa dal suo boyfriend non pensando in questo modo di dare il via ad una reazione a catena che lo porterà a combattere per far valere non solo i suoi diritti, ma anche quelli di tutti gli omosessuali, coinvolgendo la sua famiglia e tutta quella parte della cittadinanza che, a sorpresa, si rivelerà dalla sua parte. Riuscirà a coronare il suo sogno? Il film verrà proiettato in inglese con i sottotitoli in italiano.

Qui di seguito potete vedere il trailer.


Se non sapete come passare la sera del due giugno questa può essere una buona idea...
IMPORTANTE: Visto il grande successo di pubblico il nostro cineforum verrà prolungato fino a martedì prossimo, quando proietteremo MAMBO ITALIANO.

mercoledì 27 maggio 2009

MAI DIRE MAI

Salve a tutti e a tutte.
Come avevamo detto anche in questa sede, sabato scorso abbiamo tenuto una conferenza sul tema dell'omofobia. Erano presente giornalisti di varie testate che avevano letto il nostro comunicato stampa, ma nessuno di loro ha poi pubblicato un articolo sulla stampa locale più accreditata (che abbiamo comprato per vari giorni dopo la conferenza). Come sempre accade in questi casi hanno avuto maggior risalto le pulci trovate in qualche scuola elementare o il ritrovamento di un portafoglio con 7000 euro in contanti. Non ci è dato sapere quali siano i motivi che hanno spinto i suddetti quotidiani a snobbarci, anche se probabilmente essendo che siamo sotto elezioni ed essendo che il tema dell'omofobia non è nei programmi di nessuna delle correnti politiche di riferimento per le testate piacentine, siamo fortemente tentati di pensare che il tema non sia stato toccato per non far fare brutta figura ai suddetti candidati. Proprio per questo acquista particolare valore il fatto che di noi proprio oggi abbia parlato il Corriere Padano, che ha mandato un giornalista che - molto professionalmente - è rimasto per tutta la durata della nostra conferenza e ha seguito punto per punto la nostra discussione. Qui di seguito riportiamo l'articolo integralmente.

"Mio figlio è gay" La normalità di esere diversi

La giornata mondiale contro l'omofobia è passata in sordina, ma la discriminazione degli omosessuali non si può di certo ritenere superata solo perché ultimamente talk show, reality non riescono a rinunciare a transessuali, gay, lesbiche o drag queen. A Piacenza l'associazione l'Atomo (comitato piacentino dell'Arcigay) ha deciso di celebrare questa ricorrenza organizzando un convegno che presentasse l'omosessualità vista da un'ottica insolita; quella di mamma e papà. Al dibattito è intervenuta la signora Flavia Madaschi dell'Agedo (Associazione genitori di omosessuali) di Bologna "Quando mio figlio mi ha detto di essere omosessuale -racconta- io ho pensato, va beh per me non c'è nessun problema, quindi sono fatti tuoi. Poi mi sono fermata a pensare, e proprio perché per me non è un problema, devo offrire un aiuto ai ragazzi e alle famiglie che non riescono ad affrontare questa situazione. Per questo ho deciso di aderire all'associazione." Troppo spesso si pensa che la discriminazione sia esterna alla famiglia, che sia un problema legato a qualche esaltato con la testa rasata, ma il grosso problema è l'omofobia interiorizzata, quella fondata su stereotipi e pregiudizi positivi o negativi. Spesso all'omosessualità si legano traumi infantili, pedofilia, attitudine a moda o buon gusto, spesso c'è anche un prototipo fisico del gay effemminato, glabbro e palestrato. Questa stessa omofobia interiorizzata è quella che instilla "Il senso di colpa nei ragazzi e la vergogna nei loro genitori -spiega la signora Madaschi- e la situazione peggiora, oggi è frequente che quelli della mia generazione, i nonni, comprendono e accettino un ragazzo gay molto più facilmente rispetto ai genitori giovani 40enni e 50enni, che sono molto più chiusi. Bisogna capire che non c'è bisogno di una spiegazione all'omosessualità di un figlio, semplicemente è così. La normalità è essere diversi". I dati diffusi proprio dall'Agedo non sono rassicuranti, si parla di un aumento del 20% dei ragazzi che si rivolgono all'associazione per problemi con la famiglia, si va dal ricatto ("Ti tolgo il telefono/internet" piuttosto che "Ti chiudo in casa") alla violenza domestica passando per i gruppi di terapia riparativa. Proprio questi gruppi, secondo la psicologa Maria Giovanna Cammi, creerebbero grossi problemi ai ragazzi "La psicologia non considera l'omosessualità come un disturbo ed il motivo è molto semplice, se non si riscontra un malessere, il soggetto non è malato. Chi organizza questi gruppi è un delinquente, io posso far risultare un po'meno spiacevoli i luoghi chiusi ad un claustrofobico, ma loro fanno usano le stesse tecniche per cercare di rendere più attraente un corpo femminile... Dopo questi "corsi" le persone sono ancora più confuse di prima". A raccontarci le vessazioni ed i problemi a cui i ragazzi piacentini devono andare incontro. interviene il presidente di Atomo, Valeriano Scassa "Piacenza non è certo un'isola felice -esordisce- ci sono storie fatte di aggressioni, che quasi mai vengono denunciate per paura di ritorsioni o per evitare di essere costretti a fare coming out. Ci sono storie di mobbing e di soprusi sul luogo di lavoro, alcuni ragazzi hanno tanta paura di confessare ai genitori la propria omosessualità da aspettare che muoiano. Inoltre i locali che un tempo erano frequentati da omosessuali hanno cercato di cambiare clientela e ci sono riusciti, tanto che adesso non esiste un posto di riferimento a Piacenza."

Che dire? Ringraziamo il giovane giornalista del Corriere Padano (di cui purtroppo non sappiamo il nome) per il pezzo che ci ha dedicato e speriamo che gli altri quotidiani della città prendano esempio.

domenica 24 maggio 2009

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Salve a tutti.
Martedì 26 maggio, per il nostro cineforum in collaborazione con SPAZIO4 (Via Manzoni 21, di fronte al Blockbuster) trasmetteremo un film che affronta il tema Gay e nightlife...

TRICK. UNA NOTTE DIVERSA A NEW YORK.
1999
Gabriel è un giovane gay aspirante musicista e autore di musical, la cui vita sembra essersi bloccata al primo atto. Divide un monolocale con Rich, la cui vivace vita amorosa eterosessuale ha ridotto Gabriel a dormire sullo zerbino. Una sera Gabriel decide di mandare al diavolo il suo zerbino e di andare in un locale gay per smuovere la situazione. Sopra il bancone balla Mark, un cubista del posto, che poco dopo si dimostra molto interessato a lui. I due, poi, iniziano a girare insieme per la città alla ricerca di un posto per potersene stare tranquilli, ma gli imprevisti sono in agguato. Riusciranno a dare un senso al loro incontro? Un viaggio su e giù per la gay nightlife newyorkese, in cui tutto può accadere...
Qui di seguito vi trovatre il trailer (in inglese, ma il film è in italiano).

IMPORTANTE: per fortuna avremo un sistema di condizionamento per combattere questo allucinante caldo fuori stagione...

venerdì 22 maggio 2009

ANNUNCI

Salve a tutti e a tutte.
Il 17 maggio ricorreva la Giornata Mondiale per la lotta all'omofobia (cioè al pregiudizio, alla discriminazione e alle varie forme di paura nei confronti dell'omosessualità).
Per dare significato all'evento anche nella città di Piacenza l'associazione arcigay L'ATOMO organizza una conferenza dal titolo OMOFOBIA? NO GRAZIE, che cercherà di illustrare perchè il fenomeno dell'omofobia non si poggia su basi concrete e spiegherà perchè l'omosessualità non è più considerata una malattia e - nei paesi civili - una discriminante sociale. La conferenza cercherà anche di spiegare come e perchè questo fenomeno non deve passare sotto silenzio e come è possibile reagire non solo in quanto omosessuali, ma anche in qualità di amici, conoscenti e parenti di persone omosessuali.
Alla conferenza interverranno la psicologa Maria Giovanna Cammi e Flavia Madraschi, rappresentante dell'associazione nazionale AGEDO (http://www.agedo.org/), l'associazione dei genitori e amici degli omosessuali.
La conferenza OMOFOBIA? NO GRAZIE si terrà sabato 23 maggio alle ore 18,00 presso il Salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro, in Via XXIV MAGGIO n°18 a Piacenza.
Siete tutti invitati a partecipare e a diffondere la notizia.
Grazie.

venerdì 15 maggio 2009

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

Ciao a tutti! Grazie a tutti coloro che sono intervenuti alla prima serata del nostro cineforum presso lo Spazio4. Rinnovandovi l'invito alle nostre serate cinefile del martedì oggi vi presentiamo il trailer del secondo film che proietteremo. Si tratterà di una buona occasione per schiarire le idee su tutto ciò che ha che fare con i concetti di identità di genere, orientamento sessuale e ruolo di genere, ma anche sul significato dello sport e su cume culture molto lontane dalla nostra possono vivere la questione "omosessualità" e i suoi derivati. Ecco qui il trailer del film, che è tratto da una storia vera e ha vinto anche diversi premi, tra cui il Teddy di Berlino.

venerdì 8 maggio 2009

LA LETTERA DI OGGI

Salve a tutti e tutte, oggi rispondiamo pubblicamente a una e-mail che ci è arrivata in questi giorni, visto che parla di un argomento che sicuramente stà a cuore a diverse persone.

F. ci chiede:
"Buona sera visto che il Pick Up non funziona più come bar gay, volevo sapere
se cè un'altro bar gay a Piacenza. Grazie."

Gentile F.,
mi spiace di dover essere proprio io a dirtelo, ma attualmente di bar che facciano da ritrovo per i gay di Piacenza non ci risulta che ce ne siano. Il Pick Up ha avuto questo ruolo negli ultimi sette anni, ma non ha mai voluto qualificarsi davvero come bar gay, e tantomeno ha voluto investire in maniera concreta su questa clientela. La stessa nomea era nata quasi per caso quando - nel 2001 - un barista gay lo aveva preso in gestione la sera, attirando dei suoi amici, che con il passaparola ne avevano fatto un punto di aggregazione importante (prendendo gradualmente il posto di un altro bar, lo Zanzibar). Tre anni dopo quel barista si è trasferito a Milano, e il suo posto è stato dato ai ragazzi che lo hanno gestito fino all'anno scorso, e che non sono stati in grado di mantenere la clientela gay e lesbica che si era fidealizzata negli anni precedenti, perdendola in maniera sempre più consistente. Ora i proprietari del Pick Up, vedendo che non funzionava più con i gay, hanno preferito cambiare clientela, anche perchè non hanno mai voluto la qualifica di bar gay (tant'è che durante il giorno hanno sempre avuto una clientela di tutt'altro tipo, e iniziavano a trovare la qualifica "gay" molto imbarazzante). L'idea di comparire sulla guida gay internazionale Spartacus per l'anno 2009 non era venuta ai proprietari, ma agli ultimi gestori, nel tentativo di attirare nuovi clienti (tentativo che non è riuscito per vari motivi), ed è altamente probabile che molta gente da tutta Italia (e dall'estero) passerà ancora di lì, rimanendo particolarmente delusa, visto che a quanto ci risulta i proprietari stanno rinnovando anche il personale e il genere di musica che fanno ascoltare, proprio per non avere più niente di "gay". Una ragazza che ha lavorato al Pick Up negli ultimi anni ha preso in gestione recentemente un baretto in Via Dante, e si era sparsa la voce che si trattasse di un nuovo bar gay, ma lei ha tenuto a precisare che, anche se non esclude la clientela gay, quello non è assolutamente un bar gay, e non si rivolge a quella clientela (tant'è che ci ha chiesto esplicitamente di non spargere questa voce priva di fondamento). Infatti la clientela gay se ne è andata subito anche da lì, sparpagliandosi definitivamente. Ora quelli che possono permetterselo se ne vanno direttamente in altre città, e quelli che non hanno i mezzi si ritrovano con un palmo di naso. Purtroppo si fa molta confusione fra bar gay e bar frequentati da gay: un bar gay è un bar che decide di puntare sui clienti prettamente omosessuali o gay-friendly durante tutto l'orario di apertura, che espone materiale e riviste a tema (come Pride e Clubbing) e che non si fa problemi a promuovere iniziative di un certo tipo in maniera continuata. Non basta piazzare due baristi gay e mettere CD di Madonna a tutto volume dalle 21,00 in poi, purtroppo. E non basta nemmeno dedicare una o de serate - più o meno baraccone - all'anno (perchè queste erano le cadenze del Pick Up) per promuovere le aperture di alcune disco gay nelle vicinanze. Anche se a Piacenza ci sono diversi locali gestiti prettamente da gay e lesbiche, nessuno di questi vuole accollarsi il titolo di "bar gay", ma la colpa non è solo di chi li gestisce. Infatti i gestori (e in particolare proprio quelli gay) hanno paura che nel momento in cui scegliessero di pubblicizzarsi come bar gay rischierebbero di tenere alla larga buona parte dei gay e delle lesbiche di Piacenza, che - vivendo in un contesto molto provinciale - hanno ancora dei seri problemi di visibilità e autoaccettazione, e sanno anche che gli etero farebbero altrettanto per non essere scambiati per omosessuali (orrore!). Secondo noi più che un dato certo questa è una paura (magari dovuta a una buona dose di omofobia interiorizzata), anche perchè con tutti gli omosessuali che ci sono a Piacenza un bar gay - gestito come si deve - farebbe soldi a palate e riuscirebbe ad attirare anche i clienti che inizialmente sono reticenti. D'altra parte se non ci sono punti di ritrovo dichiaratamente gay a Piacenza tanti gay non si abitueranno mai all'idea di frequentarli senza problemi, e quindi non apriranno i bar gay a Piacenza per paura di non avere clienti. Questo è quel che si dice un circolo vizioso, ed è uno dei motivi per cui la maggioranza della gente che frequentava il Pick Up non ha mai nemmeno provato a mettere piede da noi, che siamo un'associazione dichiaratamente gay. Siccome ci rendiamo conto che la mancanza di un punto di ritrovo in una città come questa può creare notevoli disagi a chi non ha la possibilità di frequentare Milano, Cremona, Brescia, Parma o altre provincie, ci piacerebbe cercare di pensare a qualcosa, ma siamo in pochi, abbiamo poche risorse e abbiamo già diverse cose da portare avanti. Se però qualcuno è interessato a darci una mano per migliorare le condizioni di questa città, magari aiutandoci a progettare qualcosa sul fronte ricreativo, noi siamo qui. In ogni caso ci auguriamo che quello che è successo col Pick Up possa far capire che non bisogna mai dare nulla per scontato. Saluti.

P.S. Ovviamente se un bar gay vuole aprire a Piacenza e vuole farsi pubblicità anche tramite noi siamo a disposizione.

mercoledì 6 maggio 2009

IL VIDEO DELLA SETTIMANA

L'annunciata assemblea annuale dell'associazione è spostata in data da destinarsi (probabilmente mercoledì 20), in quanto martedì 12 abbiamo avuto la conferma definitiva che partirà il nostro primo CINEFORUM settimanale in collaborazione con il centro giovanile SPAZIO 4 di Piacenza. Potete cliccare sul volantino qui di seguito per vederlo più grosso.
Questa mini rassegna dedicata al cinema GLBT si comporrà di 4 titoli, ciascuno dei quali esplorerà il tema del confronto fra i giovani omosessuali con alcuni aspetti della vita tutt'altro che scontati: religione, sport, nightlife e scuola. Siccome vuole essere una rassegna all'insegna della riflessione e dell'approccio positivo alla condizione omosessuale NON si tratterà dei soliti film gay in cui le cose finiscono male e in cui i gay rimangono vittime degli eventi. In tutti questi film i personaggi reagiscono alle avversità (grandi o piccole che siano) e in un modo o nell'altro ne vengono a capo, dando una chiave di lettura propositiva dell'essere gay oggi. Lo SPAZIO 4 di Piacenza si trova nella struttura prefabbricata nel giardinetto di fronte al Blockbuster, in Via Manzoni 21 angolo Via Colombo. Tutti i film avranno una breve introduzione per per aiutarvi ad inquadrarli meglio. Il primo film della nostra rassegna sarà LATTER DAYS, e qui di seguito potete vedere il trailer.

Spargete la voce e partecipate numerosi!

venerdì 1 maggio 2009

ANNUNCI

Cari amici e care amiche.
Martedì 12 maggio si terrà l'assemblea annuale del nostro comitato, con il seguente ordine del giorno: approvazione del bilancio, punto della situazione, varie ed eventuali. L'assemblea è aperta a tutti, ma solo quelli che hanno una tessera regolarmente attiva potranno partecipare alle vitazioni che eventualmente verranno proposte.

Vi ricordiamo in oltre che con maggio ripartiranno le nostre escursioni domenicali nelle ridenti località silvestri e pedemontane del piacentino. Se vi piaggiono i paesaggi incontaminati, le passeggiate nella natura, volete staccare dal tran tran quotidiano e volete passare una domenica gay friendly un po' alternativa questo è l'appuntamento che fa per voi. Queste escursioni sono animate dall'imprescindibule Cristiano (che è anche il nostro counselor di fiducia) e se volete partecipare siete pregati di contattare lui, anche perchè bisogna organizzare le macchine.

Vi ricordiamo che
per i percorsi di montagna è bene portarsi sempre scarpe adatte che tengano ferma la caviglia e siano dotate di suole che facciano presa sul terreno (no scarpe da ginnastica con suola liscia), una felpa e possibilmente un impermeabile da escursione ( il mitico k y) e un cappellino. Ecco nel dettaglio le mete programmate per maggio:

3 maggio - monti Menegosa e Lama - Ritrovo alle ore 9.30 (pranzo al sacco)
17 maggio- cascate del Perino - Ritrovo alle 14.30
24 maggio - Lago nero e monte Bue - Ritrovo alle 9.00 (pranzo al sacco)
31 maggio - Monte Osero - ritrovo alle 14.30

Per informazioni potete contattare l'imprescindibile Cristiano all'indirizzo crisgard@libero.it o al suo cell. 3494322869