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sabato 12 gennaio 2008

CHIARIMENTO

Ciao a tutti e a tutte.
Stamattina alla mailing list dell'associazione è arrivato questo messaggio:


"Sono nuovo da queste parti...vorrei iniziare con una proposta che si fa
anche domanda:
Come frequentatore di saune -arcigay- non si può lanciare una campagna
di sensibilizzazione per una sauna a Piacenza o in quel di Parma.
Grazie!
A risentirci. Ciao"


Al quale ho risposto così:

"Da quel che ho capito tu sei un frequentatore di saune, da poco tempo sei arrivato in questa zona e lamenti di non averne sottomano, invitando la nostra associazione adarsi da fare per metterne in piedi una. E' necessario chiarire alcune cose:
1) I locali commerciali del circuito arcigay, siano discoteche, saune, cruising bar e quant'altro NON nascono per iniziativa di arcigay (salvo rarissime eccezioni, come la discoteca che si trova nella salara di Bologna, nello stesso edificio dell'arcigay locale), ma da imprenditori privati che poi si convenzionano con arcigay.
2) La convenzione serve ai locali perpagare meno tasse e per avere agevolazioni proprie dei circoli privati (come ad esempio la possibilità di offrire spazi per consumare sesso, cosa che un locale pubblico non può fare per legge, ma un circolo privato sì). Ad arcigay, invece, le tessere servono per recuperare finanziamenti.
3) Piacenza e Parma sono due realtà piccole e provinciali, e ogni volta che si sono fatti dei tentativi di aprire locali di questo genere qui sono finiti male (l'ultimo tentativo a Piacenza risale al 2001 con un cruising bar sopra al blockbuster). Quando i piacentini hanno queste necessità generalmente vanno a Milano, mentre i parmigiani tendono ad andare verso Bologna.
4) Con tutti i problemi di visibilità che hanno gli omosessuali a Piacenza fare una campagna di sensibilizzazione per creare una sauna mi sembra perlomeno fuori luogo.
5) Se vuoi fare conoscenze non finalizzate solo al sesso a Piacenza puoi iniziare a frequentare il nostro comitato o quei pochi bar della città che hanno una clientela in buona parte gay."

Il fatto che la prima cosa di cui sente la mancanza un gay che si trasferisce a Piacenza è una sauna gay e non, per esempio, un gruppo arcigay con cui fare amicizia e inserirsi nella città penso sia indicativo del fatto che - nonostante tanti bei discorsi e tanti propositi lodevoli - in Italia continuiamo ad avere degli schemi mentali un po' improduttivi. Voi che ne dite?



1 commento:

topinomao ha detto...

è quello che dico sempre io: nonostante le belle parole e gli incoraggiamenti, alla maggior parte dei gay interessa soltanto il sesso e per loro essere gay, significa SOLO e SOLTANTO strofinarsi nel buo di un locale sordido... quindi capisco perchè Arcigay conti centinaia di iscritti residenti nella provincia di Piacenza e alle riunioni de L.'A.T.OMO. sembra un miracolo quando siamo in 20. Quello che mi fa rabbia più di tutto è che questi gay non capisco che lottiamo anche per loro, perchè tutti si abbiano pari diritti, senza discriminazioni. Ci diamo da fare per rendere Piacenza una città più vivibile per tutti: gay, lesbiche, bisessuali, trans ed etero. Molti gay non si pongono neanche il problema della differenza di diritti tra coppie sposate e coppie di fatto, semplicemente perchè non vivono relazioni di coppia costruttive, ma si sentono GAY solo quando possono andare in una discoteca con i brillantini sulla faccia o in una sauna ad annullarsi per non pensare. Io lavoro con Arcigay perchè sono stufo di vedere gente trattata, quando va bene, come una curiosità. Voglio che tutti abbiano il diritto di esprimere la propria personalità liberamente nei limiti della legge e delle norme sociali, senza vergognarsi..